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RIEDUCAZIONE FUNZIONALE

La ginnastica correttiva e/o posturale nasce dall’esigenza di prevenire e correggere quelli che sono gli atteggiamenti e le patologie dell’apparato osteo­articolare e locomotore. Un’errata postura crea nei soggetti squilibrio di tono e di adattamento tra i gruppi muscolari con conseguente errato allineamento dei segmenti articolari (scoliosi, piede piatto, alluce valgo) modificando così i rapporti biomeccanici tra di loro. Alcune ricerche condotte negli Stati Uniti e nei paesi scandinavi, ci dicono che 180% della popolazione adulta è affetta da dolori articolari e da mal di schiena; in Italia siamo al 30% della popolazione, ma il numero cresce in maniera esponenziale. Le algie più comuni si concentrano sulla colonna vertebrale ed in particolare su i tratti cervicale e lombare. I soggetti bisognosi di una ginnastica di tipo correttivo non sono altro che individui comuni che acquisiscono posizioni errate nel lavoro (ufficio, fabbrica) o nella scuola (seduti sul banco) o soggetti in soprappeso e afflitti dagli stress della vita moderna. Le tecniche di ginnastica correttiva, in questi ultimi anni, si sono evolute verso un concetto di globalità, cioè “partire dal movimento come concetto finale di un impulso neuromotorio che dalla psiche si esprime fisicamente con il proprio corpo”. Vale a dire: il mio stato d’animo viene espresso visivamente dal mio corpo.

La propriocezione è una sensazione da cui dipende la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio, anche in assenza della vista. Dipende dall’attività di certe strutture (propriorecettori) situati nei muscoli, nei tendini e nelle articolazioni. I propriorecettori generano impulsi nervosi, che raggiungono particolari aree del cervello, vale a dire i centri della postura (mantenimento dell’equilibrio).

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